Alessandro Poma 1874 - 1960: Un artista a Villa Borghese - pastelli carte e olii

15 - 30 May 2009
Works
Overview

Dal giorno 14 al 30 di maggio si terrà nella galleria di Paolo Antonacci di via del Babuino 141a una mostra dedicata al pittore Alessandro Poma (1874 – 1960).

A questo artista raffinato ed eclettico il Comune di Roma ha dedicato una retrospettiva negli spazi dell’Aranciera di Villa Borghese (giugno-settembre 2007) con gran successo di pubblico e di critica e nell’estate del 2007 una sua mostra è stata allestita a Piano di Sorrento.

 

Sarà questa di Paolo Antonacci una nuova occasione per ammirare le opere di questo raffinato artista che per molti anni soggiornò proprio nella “Casina di Raffaello” nella Villa Borghese da lui tanto amata e ritratta.

Nella mostra ci saranno pastelli, olii, carte, molti dei quali mai esposti prima d’ora, provenienti dalle raccolte private degli eredi dell’artista. Sarà anche presentato per la prima volta al pubblico uno straordinario dipinto, insieme ai suoi disegni preparatori, raffigurante un “festone sorretto da putti” commissionato a Poma

dall’amico e maestro Giulio Aristide Sartorio, del quale è conservata una lettera autografa della commissione per la Sala del Lazio alla V Esposizione di Venezia.

Un po’ tutta la sua produzione verrà rappresentata: dai luminosi pastelli di Villa Borghese agli studi di “genziane”, dalle vedute della costa sorrentina a quelle di montagna di Courmayeur, due località dove l’artista ha soggiornato a lungo; insieme ad alcuni “studi di cigni”, che molto lo avvicinano all’arte di Duilio

Cambellotti.

 

Arte e storia si intrecciano nella pittura di Alessandro Poma, nella misurata e dinamica ricerca dei tagli compositivi, nella sensibilità emotiva del colore, nell’uso vibrante della luce, del pigmento e nel loro utilizzo, ora sobrio ora ricco, fino a raggiungere momenti di lirica intensità. Poma è un qualificato rappresentante della pittura italiana prima dell’avventura futurista, in sintonia di ispirazione con Giacomo Balla e con tutti quegli artisti che nella finezza della visione e nel suggestivo uso post-impressionista della luce denunciarono l’esistenza dell’anima nelle cose del mondo.

 

Alessandro Poma nacque a Biella nel 1874, completò gli studi classici a Torino e frequentò poi la Facoltà di Giurisprudenza. Diede corso alla sua vocazione di artista nell’ambiente piemontese, dominato dalle figure di spicco di Fontanesi, Delleani, Avondo e Reycend. Si trasferì ben presto a Roma nella privilegiata residenza della “Casina di Raffaello” a Villa Borghese su invito del principe Giulio Borghese nel 1898. Dal 1901 fece parte dell’entourage di Giulio Aristide Sartorio ed ebbe frequenti contatti con il mondo artistico romano coevo. Dipinse soprattutto paesaggi, in buona parte ispirati a villa Borghese, ma trattò anche i temi di figura, di ritratto, di animali. Un suo dipinto, “Viale a Villa Borghese”, fu acquistato dal re Vittorio Emanuele III nel 1905; in mostra, oltre a vari documenti inediti, sarà esposta la lettera a penna che conferma l’acquisto del quadro.

 

Partecipò ad importanti esposizioni a Roma, Torino, Milano e Venezia. Smise di esporre nel 1910 pur continuando a lavorare in solitudine, convinto che per poter meglio esprimere il proprio talento, del cui valore era profondamente consapevole, doveva uscire dai circuiti artistici dell’epoca. La sua costante operosità, sempre rivolta alla ricerca coloristica, non si è mai acquietata nel mestiere né ha ceduto alla maniera e lo ha sempre sorretto nello schivo e sdegnoso isolamento degli ultimi decenni della sua lunga vita, fino alla morte avvenuta nel 1960 a Courmayeur.

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Press release

ALESSANDRO POMA
1874 - 1960
Un artista a Villa Borghese
pastelli carte olii

Roma, 15 - 30 maggio 2009


Ho conosciuto mio nonno Alessandro Poma nell'ultimo periodo della sua vita quando, ancora io molto giovane, la mia famiglia si recava nella splendida Courmayeur per trascorrervi le vacanze, occasione per fare compagnia al caro avo. Quando lo vedevo dipingere con tanta passione ero inevitabilmente incuriosito da quelle meraviglie che comparivano a poco a poco dai suoi pastelli: era quello che vedevo anch'io, anzi… più bello! (a tanto arrivava il mio linguaggio di "critico”). Con gli altri coeredi siamo quindi molto lieti ed orgogliosi – dopo le recenti e prestigiose mostre all'Aranciera di Villa Borghese in Roma e al Museo di Villa Fondi di Piano di Sorrento nel 2007 – di ripresentare le opere del nonno nella Galleria di Paolo Antonacci in Roma, significativo momento nel progetto di svelare l'arte del pittore, in cui siamo ora impegnati, prima della pubblicazione di un Catalogo Generale delle opere a cura del Centro Studi Alessandro Poma.
Qui di seguito alcune tra le importanti testimonianze negli ultimi anni di illustri studiosi dell'artista:

BRUNO MOLAJOLI, mostra al Museo del Folklore, Roma, 1983
"Significativo è il confronto tra la sua costante operosità, sempre intesa alla ricerca, senza acquetarsi nel mestiere né cedere alla maniera, e lo schivo, sdegnoso isolamento nel quale volontariamente si chiuse negli ultimi decenni della sua lunga vita (...), nobilmente pago di quanto l'assidua pratica dell'arte gli donava tra intime esaltazioni e soddisfazioni disinteressate"

CECILIA PERICOLI RIDOLFINI, mostra al Museo del Folklore, Roma, 1983
“…Alessandro Poma è tra i più genuini pittori di paesaggio, da lui interpretato con le più varie sinfonie cromatiche, palpitanti di luce nell’atmosfera, controllate dapprima in un senso istintivo di armonia, poi liberamente espresse in un fulgore prorompente di vividi colori”

VIRGINIA BERTONE, mostra alla Sala del Comune, Courmayeur, 2005 - 2006
“Il profondo amore per la natura, costituisce il filo rosso sotteso ai suoi tanti pastelli, un sentimento mai banale nei tagli e nelle scelte dei soggetti reso senza tradire quel linguaggio che ne improntò il gusto ad inizio secolo e che lo rende un caso interessante nel quadro del paesaggismo piemontese di primo Novecento”

MAURIZIO CALVESI, mostra al Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese, Roma 2007
“La sua pittura, misurata ma dinamica nei tagli compositivi, sensibile ed emotiva nel tratto, vibrante nell’uso ora sobrio ora ricco del colore, ha momenti di straordinaria intensità che fanno di Poma un qualificato rappresentante della pittura italiana prima dell’avventura futurista. Peraltro l’artista fu in sintonia di ispirazione con il suo vicino di casa Giacomo Balla, il Balla prefuturista, nella finezza della visione e nel suggestivo uso postimpressionista della luce”

PIER ANDREA DE ROSA, mostra al Museo Territoriale della Penisola Sorrentina, Piano di Sorretto 2007
“I pastelli paiono accendersi di subitanei bagliori, gemme esplose nell’aria, epifanie di luci e di tinte. A questi esiti egli non perviene per caso, ma è il compimento di un singolare percorso artistico e morale (…). La scoperta di Poma “fotografo” ha recato stupore per l’alta qualità delle immagini e lo struggente fascino evocativo … che diventano patrimonio comune e contributo fattivo alla cultura e alla migliore conoscenza dei luoghi del vivere quotidiano

Carlo Poma Murialdo

 

Sintesi cronologica

22 febbraio 1874

Alessandro Poma nasce al Piazzo di Biella.
Compie studi classici e si iscrive a Giurisprudenza a Torino,dove la famiglia si era trasferita dagli anni '90 quando era giovane studente.
Frequenta a Torino la scuola di Mario Viani d'Ovrano e poi quella di Lorenzo Delleani.

1896 - 1908

Partecipa con frequenza alle esposizioni della Promotrice delle Belle Arti di Torino.

1898

Sposa Maria Murialdo da cui ha 5 figli.

1898 - 1900

Si trasferisce a Roma, dove dal 1902 su invito del principe Livio Borghese, affitta per 100 anni la Casina Raffaello a Villa Borghese nel 1898

1902 - 1903

Partecipa alla realizzazione del fregio per la Sala del Lazio alla V esposizione di Venezia con Sartorio, Noci, Innocenti, Carlandi, Coromaldi, Raggio.

1905

Il quadro Viale a Villa Borghese è acquistato da S.M. il Re , Vittorio Emanuele III.

1906

Partecipa alla esposizione nazionale di Belle Arti di Milano con il gruppo del Lazio.

1907 - 1908 - 1909

Partecipa alle esposizioni internazionali della Società Amatori e Cultori di Belle Arti in Roma.

1913

prende in affitto parte di Villa Maresca a Piano di Sorrento.

1926

Muore il figlio Pio a Courmayeur. Da allora inizia a frequentare ed amare tale località, dove dal 1939 decide di trasferirsi e lavorare per molti anni.

11 ottobre 1960

Muore a Courmayeur.

 

Pubbliche esposizioni

1983

Roma, Museo del Folklore; mostra monografica di 117 opere promossa dal sindaco Giulio Argan

2004

Napoli, Palazzo Reale; il quadro di Alessandro Poma "Viale a Villa Borghese", già venduto al Re nel 1905, è esposto alla mostra: "L'inventario della Regina Margherita"

2005

Courmayeur, Sala del Comune; mostra: "Colori e Natura di Courmayeur", a cura di Maria Luisa Reviglio della Veneria, con introduzione di Virginia Bertone.

2007

Roma, Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese; mostra: "Alessandro Poma (1874-1960), pittore a Villa Borghese", a cura di Maurizio Calvesi.

2007

Piano di Sorrento, Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina. Villa Fondi; mostra "Alessandro Poma a Piano di Sorrento", a cura di Pier Andrea De Rosa.