Walter SAUER
Walter Sauer, nasce a Saint-Gilles (Bruxelles) il 12 febbraio 1889 e muore ad Algeri il 6 settembre 1927, è stato un disegnatore, pittore e incisore belga.
Nel 1903 Walter Sauer intraprende gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Bruxelles.
Nel 1906-1907 riceve la formazione di Constant Montald e vince un primo premio di composizione decorativa. Parallelamente segue i corsi di disegno dal vero.
Nel 1908-1909 dispone già di uno studio personale all’Accademia per disegnare dal vero.
Nel giugno 1911 la Fondazione Charles Buls gli assegna una borsa di studio di 1.000 franchi d’oro, somma che verrà raddoppiata dal padre per permettergli di viaggiare.
Gran parte, dunque, dell’anno 1911 è dedicata ai viaggi, che conduce il giovane in Francia (Parigi, Lione, Marsiglia, Costa Azzurra) e poi in Italia.
Nel 1914 partecipa al Salon de La Libre Esthétique e al Salon Triennale di Bruxelles. Vi ottiene il secondo premio al concorso Godecharle con l’opera L’Atlantide.
La guerra porta anni difficili per gli artisti anche se Walter Sauer è esentato da ogni combattimento a causa della sua salute fragile.
Nel luglio 1917 presenta diverse opere al Salon dei pittori e scultori del nudo, organizzato da Isy Brachot, con il quale ha appena firmato un contratto.
La donna è al centro delle sue creazioni: una donna in tutti i suoi stati, dal sogno al riso, dalla voluttà all’ebbrezza, dal nudo al raccoglimento.
Molti dei fogli utilizzati come supporto per i disegni hanno la particolarità di essere cerati dall’artista, al fine di conferire ai modelli rappresentati una tonalità avorio.
Sauer sviluppa, soprattutto dopo il 1923, il lavoro con foglie d’oro o d’argento, procedendo in due modi diversi: o applicando le foglie come fondo su un foglio di carta e incollando sopra il disegno precedentemente ritagliato, oppure circondando il disegno con uno sfondo metallizzato.
Il 1923 è un anno cruciale nella carriera di Walter Sauer, in cui approfondisce la vena decorativa della sua arte, il 1923 è anche l’anno del riconoscimento nazionale e internazionale. Espone 82 opere al Cercle royal gaulois artistique et littéraire di Bruxelles (Waux-Hall) e viene onorato dalla visita della regina Elisabetta.
Da aprile a ottobre 1925 è uno dei rappresentanti del Belgio all’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne di Parigi.
Nel corso del 1926 soggiorna per due mesi in Bretagna, periodo che si rivela particolarmente fecondo dal punto di vista creativo. Nel 1927 riceve un’importante commissione dal banchiere barone Allard, che gli chiede di decorare una sala in stile bizantino con cinque pannelli decorativi raffiguranti episodi della vita di Cristo. Questa commissione gli offre l’opportunità di un viaggio: lascia il Belgio alla fine di giugno, attraversa i Pirenei per recarsi in Spagna, prima di raggiungere l’Algeria, dove intende raccogliere la documentazione necessaria al suo lavoro. Questo viaggio però gli sarà fatale: intossicato da un pasto consumato dopo una lunga camminata sotto il sole, muore all’ospedale Mustapha di Algeri il 6 settembre 1927.
ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST
Subscribe to our mailing list in order to receive news on new acquisitions, exhibitions, special previews and more!
* denotes required fields
We will process the personal data you have supplied to communicate with you in accordance with our Privacy Policy. Puoi annullare l'iscrizione o modificare le tue preferenze in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento nelle nostre e-mail modificare.