Giovanni (Nino) COSTA
Il nostro inedito olio di Nino Costa risale ad un periodo tra i più complessi ed affascinanti della vicenda biografica dell’artista: il suo animo era in pieno fermento per gli accadimenti politici italiani e fino al 1859 fu costretto a risiedere nella cittadina di Ariccia dato che il suo coinvolgimento personale con i moti rivoluzionari degli anni precedenti non gli permetteva di rimanere a Roma. Nelle sue memorie raccolte nel volume Quel che vidi e quel che intesi, Nino Costa descrive con passione quegli anni trascorsi nella Campagna attorno a Roma, prendendo coscienza del proprio linguaggio pittorico che rimarrà inalterato per il resto della sua vita.
Il dipinto Il lago d‟Albano con il monte Cavo sullo sfondo è un importante tassello quindi della parabola costiana. L’opera ritrae il lago di Albano con il monte Cavo e il convento di Palazzolo sullo sfondo. Un grande albero occupa la parte destra del dipinto mentre un cigno, unica presenza vivente, solca le acque del lago. Simbolo della prima produzione di Nino Costa, il dipinto viene ad arricchire il regesto delle opere dell’autore.
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